(Solo come un cane)
di
Domenico Casentino
Schietta, cinica, talvolta sleale, etica solo per il fatto di non essere ipocrita, ma molto reale, al limite della decenza umana: è la scrittura di Domenico Cosentino, Nico per i suoi lettori. Un giovane scrittore dall’anima pregna degli umori del sud, nel bene e nel male. Nico nel suo libretto di poesie «Alone like a dog (Solo come un cane)» non smentisce, ma anzi riconferma il suo stile bukowskiano.
Profonda tristezza e grande solitudine si mescolano a momenti più sereni, ma sempre descritti con una mano talvolta rude, altre sofferente, spesso arrabbiata, altre ancora scoraggiata, una sola volta felice. In un andirivieni dai ghetti europei, dove si trova un po’ di casa, Napoli, ma anche molti bassifondi parigini, Nico unisce due realtà metropolitane legandole all’esistenza di vite in agonia.
Un libro da leggere per respirare un’aria olezzante di una realtà che è meglio lasciarla vivere ai protagonisti che si raccontano, piuttosto che sentirsela addosso sulla propria pelle.
«Alone like a dog» però, a dispetto dell’ovvio, è alla portata anche di quei lettori più “raffinati” che non sopportano certe espressioni scatologiche caratteristiche di Bukowski, e di cui Nico non parsimonia. Perché tra il forte desiderio di dissacrare il perbenismo comune emerge anche il lato più sensibile dello scrittore, quasi come se la poesia a carattere più scatologico servisse solo a bilanciare e sdrammatizzare i contenuti tormentosi di una vita difficile da vivere.
Per info: http://cosentinonico.splinder.com/
